martedì 30 marzo 2010

i risultati di lista e un primo commento

Le brutte notizie sono due: Cota ha sconfitto Bresso per 9.000 voti (dicasi novemila) e la Lista Bonino Pannella ha ottenuto in Piemonte il risultato più basso di tutta la storia radicale. Non c'è motivo di stare tanto allegri quindi, anche se considero il mio risultato personale molto positivamente, sia rispetto al contesto in cui si è materializzato che all'andamento della campagna elettorale.
Grazie di cuore per quello che avete fatto e per come mi avete sostenuto in queste elezioni. Io, comunque, non mi arrendo, e son già pronto a rimboccarmi le maniche.
A presto,

Enzo


Lista Bonino Pannella

Circoscrizione provinciale
Voti: 13.572 pari allo 0,71%

Preferenze:

CAPPATO Marco, 393
CUCCO Enzo, 347
BONI Igor, 291
MELLANO Bruno, 235
FREZZATO Alessandro, 101
MANFREDI Giulio, 69

Città di Torino
Voti: 4.280 pari all’1,18%

Preferenze:

CAPPATO Marco 263
CUCCO Vincenzo detto Enzo 261
BONI Igor 216
MELLANO Bruno 152
FREZZATO Alessandro 65
MANFREDI Giulio

sabato 27 marzo 2010

intervista breve

mercoledì 24 marzo 2010

I miei impegni

I miei impegni per la Regione Piemonte

Ecco il video con i miei impegni e cosa intendo fare per le Cittadine e i Cittadini della Regione Piemonte.

INTERVISTA SU TG3 DEL 23 MARZO 2010

LA CORTE COSTITUZIONALE RINVIA LA DECISIONE SUL MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO

*MATRIMONIO GAY: IL RINVIO DELLA DECISIONE DELLA CONSULTA SUI RICORSI DI ALCUNE COPPIE GAY CI FA BEN SPERARE.. LA LOTTA PE RIL SUPERAMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE CONTINUA.*
*Dichiarazione di Sergio Rovasio Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:*
“La decisione della Corte costituzionale di rinviare a dopo le festività pasquali la decisione sul merito dei ricorsi di alcune coppie gay, ci fa ben sperare. La richiesta di maggior tempo per una decisione della Corte potrebbe significare che quanto illustrato dal Collegio di difesa, composto dai Professori Marilisa D’Amico, Enzo Zeno Zencovich e Vittorio Angiolini e dagli Avvocati Massimo Clara, Francesco Bilotta, Alessandro Giadrossi ed Ileana Alesso merita attenzione e approfondimento rispetto ai principi volti al superamento delle disuguaglianze come indicato dalla Costituzione italiana.
Attendiamo con fiducia e speranza la decisione della Corte Costituzionale e ci auguriamo che il cammino intrapreso con la campagna di Affermazione Civile, incardinato con Avvocatura lgbt Rete Lenford, raggiunga quanto prima l’obiettivo dell’accesso all’istituto del matrimonio gay per le coppie dello stesso sesso”.

martedì 23 marzo 2010

RINVIO CONF STAMPA DEL COMITATTO SI LO VOGLIO

IL COMITATO NAZIONALE “SI LO VOGLIO” RINVIA LA CONFERENZA STAMPA DELLE ORE 15 DI OGGI.

A seguito del prolungarsi dei tempi della Corte costituzionale il Comitato nazionale per il riconoscimento del diritto al matrimonio “Si, lo voglio” ha deciso di rinviare la conferenza stampa precedentemente annunciata per le ore 15 di oggi.

Seguiranno ulteriori comunicazioni.

Grazie

Enzo Cucco
347.0431401
e.cucco@alice.it

SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE E IL MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO

LA CORTE COSTITUZIONALE E IL MATRIMONIO GAY. SARA’ COMUNQUE SUCCESSO PERCHE’ SI TRATTA DI UNA SVOLTA NEL PERCORSO DEL DIRITTO DI FAMIGLIA PER TUTTI. DOBBIAMO RINGRAZIARE LE COPPIE CH EIN ITALIA HANNO DECISO DI FARE QUESTO PASSO CORAGGIOSO.
DICHIARAZIONE DI ENZO CUCCO, COMITATO NAZIONALE PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO (SI’ LO VOGLIO) E ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI .


La sentenza della Corte Costituzionale in merito alla incostituzionalità della scelta degli uffici anagrafici di Trento e Venezia di non pubblicare le richieste di matrimonio di due coppie di persone dello stesso sesso rappresenta, di per se ed al di là del suo contenuto, un primo passo molto importante per chi chiede, come noi, il diritto alla piena uguaglianza delle persone omosessuali in questo paese.

Il verdetto della Corte sarà, ovviamente importante per lo svolgimento di questa campagna, ma ancor più deciso è il fatto che si cominci a discutere seriamente di uguaglianza, di pari opportunità, di garanzie dei diritti di tutti, anche delle persone omosessuali, così come molto opportunamente segnalato da Michele Ainis su La Stampa di oggi. Una discussione che, come è accaduto in tutti i paesi europei, negli USA, in Canada e in Australia, coinvolge l’intera società.
Una discussione che è possibile grazie alla rete Lenford e alla Associazione Radicale Certi Diritti che hanno impostato l’iniziativa, ma soprattutto alle decine di coppie in tutta Italia (Antonella e Debora a Torino fanno parte di queste coppie) che con coraggio e decisione ci”ci hanno messo la faccia” e si sono esposte in prima persona.

Proprio il 21 marzo scorso si è svolta a Roma la prima riunione del costituendo Comitato nazionale per il riconoscimento del diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso, che avvia le sue attività in concomitanza col pronunciamento della Corte proprio per segnare che questo evento è l’inizio di una grande riforma che ha bisogno del sostegno e dell’attivismo di tutti e tutte.

Il Comitato ha designato anche cinque coordinatori nazionali: Enzo Cucco, Imma Battaglia (Di’g Project), Paolo Patanè (ArciGay), Francesca Polo (Arci Lesbica) e Maurizio Cecconi (rete laica Bologna) ed avvierà al più presto iniziative locali nazionali di sensibilizzazione e promozione per il riconoscimento del diritto al matrimonio per tutti e tutte.


Enzo Cucco
347.0431401

giovedì 18 marzo 2010

EMMA BONINO a Torino il 24 marzo 2010

EMMA BONINO a Torino il 24 marzo 2010
ore 17,30 - Comizio in Via Garibaldi ang Via Bellezia



mercoledì 17 marzo 2010

Enzo e Marco Cappato a Torino



Enzo Cucco e Marco Cappato durante la maratona oratoria di sabato 13 Marzo a Torino, via Garibaldi.

martedì 16 marzo 2010

DIRITTO DI VOTO NEGLI OSPEDALI, NEGLI ISTITUTI DI ASSITENZA E NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI PIEMONTESI

VOTO NELLE CARCERI, NEGLI OSPEDALI E NEGLI ISTITUTI DI ASSISTENZA PIEMON-TESI: LETTERA DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE SATYAGRAHA PER SOLLECITARE RISPETTO DELLA NORMATIVA E PROMOZIONE DELLA MASSIMA ACCESSIBILITA’ POSSIBILE AI SEGGI PER COLORO CHE INTENDONO E POSSONO VOTARE.
DICHIARAZIONE DI ENZO CUCCO.

In concomitanza con la visita del Senatore radicale Perduca all’Istituto penitenziario di Torino, ren-diamo note due iniziative dell’Associazione radicale Satyagraha in merito al diritto di voto delle persone immobilizzate negli ospedali, nelle strutture di assistenza e negli istituti di pena piemontesi.

Con una lettera datata 11 marzo tre esponenti dell’Associazione radicale Satyagraha (Enzo Cucco, Jolanda Casigliani e Stefano Mossino) hanno sollecitato l’attenzione di tutti i direttori degli Istituti di Pena del Piemonte a fare il possibile affinché le prossime elezioni regionali si svolgano nella le-galità anche per le persone detenute che possono esercitare il diritto di voto.
Pur essendo la percentuale delle persone detenute che votano in aumento rispetto ad anni fa, e pur essendo le condizioni di vivibilità delle carceri piemontesi ben oltre la soglia di accettabilità, si è chiesto uno sforzo ai Direttori degli Istituti (peraltro sempre attenti su queste questioni nel passato) di fare il possibile per rendere noto ai detenuti che ne hanno diritto, le procedure per poter votare e fare in modo che il diritto sia effettivamente esercitato.

Richiesta analoga è stata presentata con una lettera indirizzata agli Assessori regionali alla Sanità e alla Assistenza affinché intervengano, per quanto in loro potere, sulle strutture di ricovero e assi-stenza, in modo tale che le stesse diano il massimo di pubblicità alle prossime scadenze elettorali ed il massimo di supporto per le operazioni di voto per le persone immobilizzate, siano essere ricovera-te in ospedale che nelle strutture assistenziali del territorio piemontese.

“L’attenzione dovuta affinché tutti possano esercitare il loro diritto di voto, a prescindere dalle per-sonali condizioni di mobilità, fa parte delle iniziative rivolte a garantire legalità e trasparenza alle operazioni di voto, su cui la Lista Bonino Pannella ha speso e sta spendendo molte delle sue ener-gie” (Enzo Cucco, candidato della Lista Bonino Pannella).


Enzo Cucco (347.0431401)
Stefano Mossino (349.4686807)
Jolanda Casigliani (348.5335307)

16 marzo 2010

domenica 14 marzo 2010

DICHIARAZIONE DI ANGELO PEZZANA SU REPUBBLICA DEL 14/3/2010 E DICHIARAZIONE CONSEGUENTE DI ENZO CUCCO

Repubblica, DOMENICA, 14 MARZO 2010
Pagina X - Torino
Pezzana: "Scelgo Cota per avere finalmente la Tav ma anche Cucco"
VERA SCHIAVAZZI

«Non ho dubbi: voterò per Enzo Cucco, candidato per Bresso nella lista Bonino-Pannella e, come consente la legge, darò invece il mio sostegno a Roberto Cota, candidato presidente del centrodestra». Angelo Pezzana, libraio, tra i fondatori del ‘Fuori!´, militante storico in favore dei diritti civili degli omosessuali e più di recente tra i sostenitori di Italia-Israele, dichiara un comportamento elettorale inconsueto: voto a Cota e preferenza a un candidato dello schieramento opposto. «Voto Cucco perché da anni ne apprezzò la serietà, la professionalità e la capacità di ascolto, che ha dimostrato anche in passato come consigliere regionale e come assessore alla sanità. E voto Cota perché ritengo così di fare gli interessi del Piemonte, che ha e avrà nei prossimi anni bisogno innanzi tutto di infrastrutture come la Tav. Sono convinto che soltanto un governo regionale di centrodestra possa garantirne davvero la realizzazione, mentre ritengo nefaste le esitazioni e il doppiogiochismo su questi temi del centrosinistra, del quale Mercedes Bresso non è certo l´esponente peggiore».




Dichiarazione di Enzo Cucco

“Le parole che Angelo Pezzana ha usato stamane sulla cronaca di Repubblica di Torino per dichiarare che mi voterà alle prossime elezioni regionali sono belle e lo ringrazio per essersi esposto nel sostenermi. Ma voglio anche rassicurarlo (e provare a convincerlo) che la Presidente Bresso è sicuramente la migliore candidata alla Presidenza della Regione: non solo per le questioni legate alla laicità ed alla lotta contro ogni forma di discriminazione, ma proprio sulla questione che lui cita. L’impegno per il miglioramento e il potenziamento delle infrastrutture piemontesi della Giunta Bresso è sotto gli occhi di tutti. E proprio sulla TAV non si deve dimenticare che la posizione della Lega non mi sembra proprio così limpida: con il giochetto delle dichiarazioni fatte e poi smentite Bossi e la Lega son ben lungi dall’essere schierati a favore della TAV senza se e senza ma, come ben documentato dall’articolo apparso su il Riformista di oggi.
Infine come fare poi a non tener conto di quello strano patto per la famiglia, siglato da Cota con la benedizione di Introvigne, uno dei più noti omofobi italiani?”

Enzo Cucco
Candidato della Lista Bonino Pannella
347.0431401

14 marzo 2010

venerdì 12 marzo 2010

Maratona oratoria per la legalizzazione dell'Italia


Domani, sabato 13 marzo, a Torino in via Garibaldi, angolo via Bellezia, dalle ore 16,30 alle ore 19,30
MARATONA ORATORIA PER LA LEGALIZZAZIONE DELL'ITALIA

con Marco Cappato e Bruno Mellano e i candidati della Lista Bonino-Pannella per le elezioni regionali del Piemonte.
Per informazioni: Associazione radicale Adelaide Aglietta, 011.19507676

giovedì 11 marzo 2010

ricordati l'apericucco!

cartolina lgbt retro

cartolina lgbt fronte

volantino unico

cartolina retro

cartolina fronte

volantino unico lgbt

martedì 9 marzo 2010

RICORDATI L'APERICUCCO!

IL NUOVO OSPEDALE AMEDEI DI SAVOIA DI TORINO NON E' UNO SCANDALO, E' UN INCUBO!

IL NUOVO OSPEDALE AMEDEO DI SAVOIA NON E’ UNO SCANDALO, E’ UN INCUBO!
CI SONO ANCHE RESPONSABILITA’ REGIONALI SIA DI QUESTA MAGGIORANZA CHE, SOPRATTUTTO, DELLA PRECEDENTE. LA REGIONE ESERCITI TUTTI I SUOI POTERI, ANCHE SOSTITUENDOSI ALL’ASL SE NECESSARIO ED INDIVIDUANDO LE RESPONSABILITA’ PER QUANTO ACCADUTO: POSSIBILE CHE NESSUNO PAGHI MAI PER QUESTE STORIE? SIAMO SICURI CHE I SOLDI SIANO ANCORA DISPONIBILI?

Dichiarazione di Enzo Cucco, Associazione radicale Certi Diritti, Lista Bonino Pannella


Non si può liquidare il caso del mai nato nuovo Ospedale Amedeo di Savoia di Torino come un semplice scandalo sanitario. E’ molto di più, è un brutto incubo da cui non se ne uscirà senza una forte iniziativa regionale, di indirizzo e, se necessario anche di supplenza dell’ASL nella sua incapacità di gestire il progetto. I fondi per i nuovi ospedale arrivano dalla Legge 135/90, la famosa legge anti Aids, invidiata in tutta Europa per la sua lungimiranza e capacità di difendere i diritti delle persone sieropositive.

Sono stato Assessore regionale per 9 mesi tra il 1994 e il 1995 con l’ultima Giunta Brizio e la mia attenzione fu massima proprio sul caso Maria Vittoria e Amedeo di Savoia. Ho convocato riunioni su riunioni e chiesto ai funzionari di seguire da molto vicino le procedure per la costruzione del nuovo Ospedale, recuperando il tempo perduto fino ad allora. Ho partecipato ad assemblee di ospedale e incontrato non so quante delegazioni di medici, infermieri e sindacati per dipanare la matassa del nuovo ospedale, pur non essendo compito della Regione farlo.

Purtroppo non credo che ci siano altre alternative anche oggi: la Regione deve assicurare una azione puntuale e dura nei confronti delle ASL perché siano celeri nelle loro procedure, facendo il possibile per semplificarle e promuovere quelle conferenze di servizio che sole possono superare il problema.

Su questo dieci anni di Giunta Ghigo e i cinque che sono succeduti sono stati, ahimè, allo stesso livello.

Possibile, infine, che nessuno debba pagare per questo scandaloso ritardo? E’ mai possibile che nessuno sia responsabile di quanto accade? E’ in rado la Regione e l’ASL di assicurare che i fondi siano effettivamente ancora disponibili? La Regione può e deve accertare tutte le responsabilità. Ne va della sua credibilità e di quella del sistema sanitario regionale.


Enzo Cucco
Associazione radicale certi diritti
Lista Bonino Pannella
347.0431401

UNA NORMA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI SUL POSTO DI LAVORO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LA REGIONE PIEMONTE NON HA PIU’ SCUSE: IL PROSSIMO CONSIGLIO REGIONALE DEVE APPROVARE UNA LEGGE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI. IL PARLA MENTO LO HA GIA’ FATTO, NEL SILENZIO GENERALE, LO SCORSO 3 MARZO CON IL COSIDDETTO COLLEGATO LAVORO. PECCATO CHE L’OPPOSIZIONE E UN PEZZO DELLA MAGGIORANZA NON ABBIANO VOLUTO APPROVARE IL DDL BRESSO SULLA STESSA MATERIA. ABBIAMO SOLO PERSO 4 ANNI INUTILMENTE.

Dichiarazione di Enzo Cucco, Associazione radicale Certi Diritti


Le buone notizie non fanno notizia, e l’approvazione da parte del Senato del cosiddetto “collegato lavoro”, lo scorso 3 marzo, è stata coperta dalle polemiche sulle norme che riguardano l’arbitrato e i diritti dei lavoratori licenziati, lasciando in ombra, tra le altre cose, che lo stesso collegato comprende un articolo, il 21, decisamente innovativo per la realtà italiana.
Infatti con questo articolo si estende alla pubblica amministrazione l’obbligo di operare per le pari opportunità e “l’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua …”, sia per quanto riguarda accesso al lavoro che retribuzione, formazione e promozioni.
L’articolo prevede altre novità, come la possibilità di finanziare azioni positive per il superamento di situazione di disuguaglianza e discriminazione, e l’istituzione di un comitato unico di garanzia per le pari opportunità, che si occuperà di parità uomo e donna ma anche di lotta alle discriminazioni.

Si tratta semplicemente dell’applicazione delle Direttive comunitarie e degli articoli dei Trattati europei, in particolare del 19 del TFCE e dell’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali, ma pur sempre una piccola ma molto significativa riforma del nostro ordinamento, che l’Associazione radicale Certi Diritti saluta come un segno importante.

Ora la Regione Piemonte non ha più scuse: il Parlamento si è pronunciato in modo netto su questioni sulle quali il ddl antidiscriminazioni della Giunta Bresso voleva intervenie, bloccato invece dal combinato disposto di una opposizione cieca sorda e muta e una parte della maggioranza terrorizzata dalle possibili reazioni curiali.

Il prossimo Consiglio regionale può e deve approvare urgentemente una legge contro ogni forma di discriminazione. Sono certo che per i consiglieri radicali eletti questo sarà tra gli obiettivi prioritari di legislatura.


Enzo Cucco
Associazione radicale Certi Diritti
Lista Bonino Pannella
347.0431401